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Dopo la laurea

After the degree

Dopo la laurea

Dopo la laurea di primo livello si aprono due strade: continuare a studiare iscrivendosi ad un corso di laurea magistrale oppure sfruttare subito il titolo acquisito cercando un lavoro. Le motivazioni della scelta sono diverse e molto personali. Tutti sono consapevoli che un titolo di secondo livello vale più di uno di primo ma non per questo la decisione di avviarsi subito al lavoro è sempre da respingere. Quello che si deve sapere è che le due scelte possono non essere in conflitto: si può decidere di lavorare e, contemporaneamente, di frequentare a tempo parziale un corso magistrale, oppure, meno frequentemente, di iscriversi più tardi, avendo iniziato a conoscere per esperienza diretta il mondo del lavoro.

Anche per chi si ferma alla laurea di primo livello vi è la possibilità di svolgere la libera professione, previo il superamento dell’esame di Stato e l’iscrizione all’Ordine professionale, nella categoria junior. L’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione è richiesto anche in molti impieghi pubblici. È dunque opportuno sostenerlo anche quando non si intenda dedicarsi alla libera professione e, poiché non è previsto un periodo di praticantato obbligatorio, si consiglia di farlo appena laureati, quando le principali discipline professionali sono ancora ben presenti nella memoria.

Ad eccezione di Viticoltura ed enologia, tutte le altre lauree triennali conseguite nella Facoltà non aprono a impieghi prevalenti, tali cioè da assorbire la maggior parte dei neo dottori. Gli impieghi sono i più vari, come più in dettaglio si dice nella pagina “professioni”. Per questo motivo si privilegia una preparazione ampia, piuttosto che l’approfondimento di pochi temi.

La pagina delle interviste offre uno spaccato parziale della varietà di sbocchi occupazionali dei nostri laureati.